RASSEGNA STAMPA, Leggo:”De Rossi, verissimo”
Si riporta l’articolo a firma di Lorenzo Di Veronica di Leggo
Spalletti ha chiesto chiarezza, Rosella l’ha promessa a lui e ai tifosi, intanto, e come sempre, il primo (l’unico) a dire le cose come stanno è Daniele De Rossi: «l nostro obiettivo per l’anno prossimo è il quarto posto». Punto e senza andare a capo. Non c’è niente da interpretare, non serve. «Lo dice il nostro valore tecnico che è così. Poi tutto può succedere, come l’anno scorso quando a parte le mie rosicate avremmo meritato». Come dire: fa parte della Provvidenza, ma nell’ordine delle cose, nella programmazione, nei valori, questa Roma qui, con queste prospettive qui, può ambire al massimo ai preliminari di Champions League.
Sette anni dopo, De Rossi fa il paio a quello che dichiarò nell’estate 2002 l’allenatore che l’ha lanciato, Fabio Capello: «Senza Davids siamo da quarto posto», finì ottavo. Stavolta si parte dal sesto posto di Spalletti, si riparte da Spalletti. Neanche qui De Rossi si nasconde, nemmeno dietro a una battuta di Francesco Totti: «Siamo fortunati che sia rimasto Spalletti. Anche io, come Totti, dico che è rimasto perché non c’era di meglio, effettivamente per noi non c’era un allenatore migliore in giro. La società lo ha capito, e lui è voluto restare».
Il meglio possibile, l’obiettivo massimo… il quarto posto… Un ridimensionamento? «Ridimensionamento è una parola grossa, visto che in questi anni il nostro budget non è stato paragonabile a quello delle altre squadre. Abbiamo sopperito con l’organizzazione e … diciamo l’organizzazione». E bisognerà sopperire di più perché gli altri comprano: «Il gap economico tra i nostri club e quelli stranieri è ampio, ed è destinato ad aumentare. È vero che in Champions l’Inter è uscita in modo sfortunato e anche la Roma è stata eliminata ai rigori. Ma se vogliamo fare un discorso onesto, una partita la puoi anche vincere, si può andare avanti ma c’è tanta differenza con queste squadre, stanno su un altro pianeta».
Pure De Rossi è di un altro pianeta ma ha scelto Roma come suo mondo. Anche ieri, dalla Nazionale, dal Sudafrica, fin dentro al cuore di ogni tifoso: «Io ho giurato fedeltà alla Roma, a differenza di altri non cambio idea. Sono giovane, e le offerte non mancherebbero. L’Inter mi cerca? Il mio recinto è la Roma».