NEWS CALCIO, Dai lampi di genio alla polvere

Nato calcisticamente nel club romeno dell’Arges Pitesti, Adrian Mutu, ha debuttato a 18 anni ma ben presto è approdato alla squadra della capitale, la Dinamo Bucarest. Subito ha mostrato la sua classe superiore: 22 gol in 33 partite. L’Inter ne resta incantata, lo porta a San Siro, ma il ragazzo si smarrisce e viene parcheggiato a Verona. Poi esplode nel Parma di Prandelli e finisce in Premier calamitato dai forzieri del Chelsea per 22,4 milioni di euro. In Inghilterra il periodo più buio: Adrian risulta positivo alla cocaina: la Federcalcio inglese lo squalifica per sette mesi, poi il licenziamento del Chelsea e la lunga querelle giudiziaria, con la multa da 17 milioni di euro inflittagli dalla Fifa. Nel frattempo, scontati i sette mesi di squalifica (fino al 18 maggio 2005), Mutu firma un contratto con la Juventus, ma è quasi un’apparizione; poi incontra di nuovo Prandelli. Con la Fiorentina Adrian si rilancia, è il miglior giocatore della serie A nel 2007, terzo cannoniere con 17 gol l’anno dopo. Poi qualche infortunio ma anche tanti gol che tengono la Fiorentina tra le prime. Fino alla notizia di ieri: di nuovo positivo all’antidoping.

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