VALVOLA GIALLOROSSA: Stavolta il C… non c’entra.
Quattro azioni, quattro gol, è questo il riassunto di una partita tranquilla tra la Roma ed il Palermo. Tutti temevamo i rosanero, squadra tutt’altro che semplice, ma la Roma in questo periodo è devastante, cinica, attenta e spietata, il testaccino ci riprova con Totti vicino a Vucinic e da spazio a Brighi per il centrocampo aiutato da tre pezzi da novanta, gli insostituibili Pizarro e De Rossi ed il rinato Taddei, che forse ha trovato l’elisir della giovinezza calcistica in questa squadra targata Ranieri. Il Palermo ci prova con attacchi sterili, ma quel poco che fa, Julio Sergio annulla con ottime parate ed attenzione al massimo. La difesa capeggiata da Juan (anche lui ha bevuto la stessa pozione di Taddei) è insuperabile e da fiducia anche a Burdisso Riise e Motta.La Roma si sblocca al 35esimo del primo tempo con cross di Totti che pesca Brighi e grazie alla deviazione del nostro ex Bovo la rete si gonfia sotto la sud. Nel secondo tempo, lo stesso cambio di Firenze, fuori Totti per Baptista, ma lui ancora non è rinato, e Menez per far riposare Vucinic in vista della delicatissima partita di Europa League di giovedì. Il secondo gol lo segna Baptista dopo un azione di Brighi aiutato dal pasticcio difensivo rosanero, il terzo ancora l’inesauribile Brighi ed il quarto, dopo il rigore inesistente realizzato da Miccoli, Riise che sta tornando quello di Liverpool. Io penso che non dovremmo dar retta ai giornali, lo scudetto la Roma non lo può vincere sia per organico che per testa, siamo a sette punti ma mancano ancora tante partite e pochi ricambi, è importante centrare l’obbiettivo Champions magari senza preliminare, puntare più sull’Europa League che sulla Coppa Italia, comunque il pallone è rotondo, ora pensiamo al Panathinaikos e cerchiamo di chiudere la pratica ad Atene.
16 febbraio 2010 a 12:22
Daccordissimo, se superiamo gli ottavi poi ci troveremo un finale di campionato con 2 sole partite di cartello (Inter e Derby).
Se dopo la partita col Milan avremmo ancora un buon margine su Napoli e Juve allora potemmo permetterci anche di far riposare qualcuno in campionato a vantaggio della coppa, per carità, se quando giocheremo contro l’inter ci dovessimo trovare a -5 allora il discorso cambierebbe.
Lo scudetto… mi sono stancato di sentir parlare di scudetto per poi trovarmi all’ultima giornata con l’amaro in bocca (83-84, 85-86, 02-03, 07-08), proviamo a far bene in europa che da vent’anni non giochiamo una finale e da 50 non ne vinciamo una!
19 febbraio 2010 a 17:03
sono d’accordo con Strukely